L’Orto Botanico di Roma si prepara ad accogliere la Festa del BIO e MontagnaMadre, un evento organizzato da FederBio e Slow Food Italia dedicato alla promozione dell’agricoltura biologica e sostenibile come chiave per lo sviluppo dei territori montani e delle aree interne. La manifestazione, ad ingresso gratuito, si svolgerà dalle 10 alle 18 e offrirà un ricco programma di talk, showcooking, laboratori e degustazioni, oltre alla possibilità di acquistare prodotti biologici direttamente dai produttori locali.
L’evento si concentrerà sul ruolo cruciale dell’agroecologia nel supportare lo sviluppo delle zone rurali e montane, contrastando l’abbandono di queste terre e creando opportunità occupazionali per le giovani generazioni e le donne. Saranno presenti 30 produttori dei Mercati della Terra di Slow Food provenienti da diverse regioni italiane, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire e acquistare prodotti tipici e Presìdi Slow Food.
Tra i momenti salienti della manifestazione, si segnalano:
- La conferenza stampa inaugurale, il 29 marzo alle 10.45, durante la quale saranno presentate le storie di resilienza di chi ha scelto l’agricoltura di montagna.
- Il contest “BUONO! È BIO”, una sfida tra studenti di cucina sull’utilizzo di prodotti biologici.
- Talk con agricoltori e climatologi sul tema dei cambiamenti climatici e dell’agricoltura biologica.
- Presentazione dei risultati della ricerca IMOD sui benefici della dieta mediterranea biologica.
- Showcooking con Tessa Gelisio e la prof.ssa Laura Di Renzo sulla cucina mediterranea biologica.
- Talk sulla Food Policy a Roma e sul futuro delle terre alte.
- BIOAperitivo finale per celebrare un futuro più sostenibile.
La Festa del BIO e MontagnaMadre si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di sostenere le aree montane attraverso pratiche agricole sostenibili, promuovendo al contempo stili alimentari consapevoli e rispettosi dell’ambiente. L’evento rappresenta un’occasione unica per scoprire le eccellenze dei territori montani italiani e per riflettere sul futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione.







